L'Unione dei Comuni Alta Sabina è stata istituita nel 2000 e attualmente comprende i seguenti comuni: Casaprota, Montenero Sabino, Poggio Moiano, Pozzaglia Sabina, Orvinio, Scandriglia e Torricella in Sabina.

Uno dei principali compiti dell'Unione è quello di promuovere la progressiva integrazione fra i Comuni che la costituiscono, al fine di addivenire ad una gestione efficiente ed efficace dei servizi nell'intero territorio, mantenendo in capo ai singoli Comuni la competenza all'esercizio delle funzioni amministrative caratterizzate da specifiche peculiarità.

Tra gli obiettivi prioritari c'è quello di promuovere lo sviluppo socio- economico dei territori dei comuni, favorendo la partecipazione dell'iniziativa economica dei soggetti pubblici e privati alla realizzazione di strutture di interesse generale. A tal fine l'Unione promuove l'equilibrato assetto del territorio nel rispetto e nella salvaguardia dell'ambiente naturale e della salute dei cittadini.

Un altro obiettivo pripritario consiste nel valorizzare il patrimonio storico-artistico dei centri storici e dei tradizioni economico-culturali locali attraverso opportuni incentivi della economia montana integrata che valorizzi ogni tipo di risorsa attuale e potenziale, con particolare riferimento alla valorizzazione prodotti tipici dei territori ricompresi nell'Unione tra cui l'olio extra vergine di oliva.

I servizi svolti dall'Unione sono: servizi sociali, trasporto locale scolastico, rifiuti solidi urbani, sportello unico attività produttive, commercio, servizi culturali.

Pozzaglia Sabina PDF Stampa E-mail
pozzaglia sabinaDominato dal monte Faito, Pozzaglia Sabina, all’estrema periferia meridionale della provincia di Rieti, è raggiungibile dalla Ticinese e dalla Turanense sul displuvio di un sistema montano di grande suggestione paesaggistica.
Il centro non è lontano dal luogo in cui Carlo Magno ebbe la ventura di avere la meglio sui saraceni, facendo a erigere a perenne gratitudine la Chiesa di Santa Maria del Piano. Vuole in proposito la tradizione che una parte dei soldati di Carlo rimanesse in quel luogo, costruendovi un gruppo di case alle quali fu dato il nome di Puzalia, che si ritiene possa significare Pozzo dei Galli. A confortare questa ipotesi toponomastica sta lo stemma di Pozzaglia Sabina che rappresenta, appunto, un pozzo sovrastato da un gallo.
Il castello di Puzalia che denominava la zona era certamente molto antico. Se ne ha notizia in una bolla di Eugenio III nella quale si afferma che gli abati del Monastero di Santa Maria ebbero il dominio del territorio. Il possedimento castellano era peraltro compreso nella Massa Torna e, secondo il Galletti, fu distrutto dal “popolo romano” nel 1360. già ben prima, peraltro, era passato nella giurisdizione dell’abbazia farfense. In tempi successivi, il territorio di Pozzaglia Sabina fu sotto il dominio degli Orsini, dei Muti e, quindi, dei principi Borghese.
Le chiese
Nella Cattedrale di San Nicola di Bari, sotto l’altare della Trinità, è conservato il corpo di Sant’Ulpia Candida martire, qui trasportato sotto il pontificato di Clemente XII. La chiesa madre contiene un’affesco della metà del ‘500 raffigurante la Crocifissione.
Nella frazione di Pietraforte si trova la Chiesa di Sant’Elenain cui si conserva un quadro della Santa titolare attribuito al viterbese Giovan Francesco Romanelli, nonché un’altra opera della fine del ’600 raffigurante la Lapidazione di Santo Stefano.
A Montorio in Valle – piccolo e antico centro nel quale sono venuti alla luce numerosi reperti romani – la Chiesa di Santo Stefano custodisce la Trinità.
 

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